Arrivati a Colle, dove c’è la fontana, prendiamo il sentiero che porta alla Cima Morissolo ed immdiatamente sulla sinistra
troviamo il cartello per Oggiogno (Indicazione sui cartelli Nr. 6).
Questo tratto scende molto ripido ma i più esperti riusciranno sicuramente a divertirsi moltissimo.
Il sentiero in terra battuta scende nel bosco di faggi a slalom, i freni saranno quasi completamente bloccati per contrastare la
forte pendenza: e' quasi come sciare, ...ma dopo diventa più tecnico e dicisamente meno divertente.
Parecchi tratti, per non rischiare troppo, consiglio di meglio scendere dal mezzo.
Si attraversano parecchie vallette ed incontreremo nuclei di baite abbandonate. Piu avanti, un bivio sulla destra porta a l’alpe
Ronno (vedi giro
T018) e infine sulla sinistra si congiunge il sentiero che sale da Trarego.
A questo punto siamo a ridosso di Oggiogno, entriamo in paese dove una visitina è d’obbligo.
Stupendo è il vecchio TORCHIO del sec.XVIII, capolavoro testimone di un pezzo di storia molto importante alla popolazione di Oggiogno.
Veniva usato principalmente per macinare l’uva ma anche olive e le noci da cui si ricavava un olio molto pregiato.
Passato il torchio, sulla sinistra, si può imboccare la mulattiera che scende a Cannero Riviera la quale non presenta
nessuna difficoltà se non quella di dare la precedenza ai pedoni ed di escursionisti che
soprattutto nel periodo estivo, percorrono il sentiero.
Arrivati a Cannero si può ritornare a Cannobio dalla Statale circa sei Km.